Comunicato CIDA FC INPS 7-2026 – Sottoscritti definitivamente i CCNI 2025 di dirigenti, professionisti e medici – il piano dei pagamenti

Comunicato 7/2026

Roma, 17 settembre 2026

Sottoscritti definitivamente i CCNI 2025 di dirigenti, professionisti e medici – il piano dei pagamenti

Martedì 15 settembre CIDA FC – Sezione INPS, insieme alle altre OO.SS., ha sottoscritto in via definitiva i contratti collettivi nazionali integrativi (CCNI) 2025 relativi ai dirigenti, ai professionisti dei rami statistico-attuariale, legale e tecnico-edilizio, nonché ai medici dell’INPS. I testi dei contratti sottoscritti sono allegati al presente comunicato.

Le ipotesi contrattuali erano state sottoscritte il 10 marzo scorso, come illustrato nel nostro comunicato n. 4/2026. I testi sono stati quindi trasmessi al MEF e al Dipartimento della Funzione pubblica per il previsto procedimento di certificazione.

Nel corso di tale procedimento, secondo quanto riferito dall’Amministrazione durante l’incontro, sono stati formulati alcuni rilievi che hanno determinato modifiche rispetto alle ipotesi originariamente sottoscritte.

Come CIDA abbiamo espresso perplessità sia sul contenuto di alcune modifiche sia sulle tempistiche con cui i rilievi, parte dei quali formulati anche dal Collegio dei Sindaci dell’Istituto, sono stati rappresentati alle OO.SS. Le relative osservazioni saranno illustrate nei paragrafi dedicati ai singoli contratti.

Abbiamo comunque deciso di sottoscrivere definitivamente i CCNI, con una scelta orientata alla concreta tutela del personale rappresentato e alla necessità di evitare ulteriori ritardi nella liquidazione delle somme già maturate dai dirigenti, dai professionisti e dai medici che, nel corso del 2025, hanno svolto le attività assegnate e conseguito gli obiettivi previsti.

La sottoscrizione consente, infatti, di dare immediato impulso al piano di pagamento dei saldi. In particolare, l’Amministrazione ha comunicato che sarà possibile procedere:

  • nel mese di ottobre, al pagamento del saldo della quota del 70 per cento della retribuzione di risultato, collegata alla performance organizzativa;
  • nel mese di novembre, compatibilmente con la conclusione dei cicli di valutazione e con la definizione delle eventuali istanze di riesame, al pagamento della quota del 30 per cento collegata alla performance individuale.

L’Amministrazione ha inoltre confermato che nel mese di novembre saranno regolarmente corrisposti anche gli acconti previsti dai CCNI vigenti, compreso quello relativo al terzo trimestre 2026.

CCNI 2025 dei dirigenti

Nel testo definitivo è stato modificato il criterio per l’attribuzione della maggiorazione del 30 per cento prevista dall’art. 5, comma 9, entro il limite massimo dell’1 per cento dei dirigenti in servizio al 31 dicembre 2025.

Nell’ipotesi sottoscritta a marzo, invece, qualora la parità fosse rimasta anche dopo il confronto delle valutazioni individuali riferite a tutti gli incarichi svolti nel quinquennio, la maggiorazione sarebbe stata ripartita tra i dirigenti collocati ex aequo, nel limite delle risorse disponibili.

Nel testo definitivo, inoltre, su proposta di alcuni Sindacati che ha incontrato il favore dell’Amministrazione, la ripartizione è stata sostituita da un ulteriore criterio selettivo: in caso di persistente parità, viene presa in considerazione la massima valutazione individuale conseguita nei dieci anni precedenti, compreso il 2025.

Come CIDA abbiamo segnalato che questa soluzione non ci convince pienamente. Il ricorso a valutazioni molto risalenti nel tempo può infatti comportare il confronto tra risultati formatisi sulla base di sistemi, schede e scale valutative differenti.

Il Sistema di misurazione e valutazione della performance dovrebbe valorizzare, in primo luogo, i risultati e la performance individuale dell’anno di riferimento. L’utilizzo di una valutazione conseguita molti anni prima rischia, al contrario, di attribuire un peso decisivo a elementi non pienamente comparabili con quelli relativi al 2025. Il testo, inoltre, non chiarisce come debbano essere considerate le posizioni dei dirigenti che, per la minore anzianità di servizio o per la provenienza da altre amministrazioni, non dispongano di dieci annualità di valutazione.

Abbiamo anche evidenziato l’esigenza di evitare che la maggiorazione, destinata a una platea particolarmente limitata, rimanga stabilmente concentrata sui medesimi beneficiari. In vista del CCNI 2026, abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione di individuare criteri maggiormente coerenti con la performance dell’anno di riferimento, fondati su periodi valutativi omogenei e idonei a favorire un avvicendamento nell’attribuzione del beneficio.

Indennità di prima sistemazione

Sempre con riferimento alla dirigenza, l’Amministrazione, sollecitata anche per le vie brevi dalla nostra O.S., ha garantito che nel corso dell’ultimo trimestre del 2026 saranno posti in pagamento gli importi dell’indennità di prima sistemazione spettanti ai dirigenti trasferiti d’ufficio che abbiano effettivamente trasferito la propria residenza nella provincia della nuova sede.

Con questi pagamenti giungerà a compimento una battaglia storica della CIDA, che ha sostenuto per anni il ripristino dell’indennità, anche attraverso l’assistenza prestata ai dirigenti nei relativi contenziosi. Tale percorso ha condotto prima all’adozione della determinazione commissariale del gennaio 2024, che ha reintrodotto e ridefinito l’istituto, e successivamente all’emanazione, nel maggio 2025, del messaggio applicativo che ne ha disciplinato le condizioni e le modalità di riconoscimento.

CCNI 2025 dei professionisti dei rami statistico-attuariale, legale e tecnico-edilizio

La modifica più significativa rispetto all’ipotesi sottoscritta a marzo riguarda i professionisti legali. Nel testo definitivo sono stati eliminati i parametri contrattuali previsti per individuare le sedi legali di eccezionale criticità, nel limite massimo di dieci. Le sedi saranno quindi individuate annualmente con provvedimento del Direttore generale, sentito il Coordinatore generale legale, sulla base di criteri idonei a evidenziare l’effettiva particolare gravosità dell’attività.

Abbiamo preso atto che l’individuazione delle sedi implica valutazioni organizzative rimesse all’Amministrazione e che, anche a seguito dei rilievi formulati, la relativa disciplina operativa è stata affidata a un provvedimento annuale del Direttore generale.

Come CIDA abbiamo tuttavia chiesto che siano sempre salvaguardati criteri di equità organizzativa e che il riconoscimento delle situazioni di eccezionale criticità valorizzi concretamente le attività caratterizzate da maggiori carichi di lavoro, impegno e responsabilità.

Abbiamo pertanto chiesto che, prima di definire, nel prossimo CCNI, la quota di risorse da destinare a tale istituto, sia fornita alle OO.SS. un’informativa sui criteri adottati e sulle ragioni alla base dell’individuazione delle sedi.

Abbiamo infine espresso parere favorevole sulle altre modifiche, che confermano la natura esemplificativa e non esaustiva dell’elenco delle attività professionali non ordinarie per le quali è riconosciuta, ai professionisti dei rami statistico-attuariale e tecnico-edilizio, la maggiorazione del 25 per cento della retribuzione di risultato per il 2025, illustrata nel comunicato CIDA n. 4/2026.

CCNI 2025 dei medici

Anche per i medici è stato modificato il criterio di scioglimento della parità ai fini dell’attribuzione della maggiorazione del 30 per cento.

Dopo il confronto delle valutazioni relative al 2025 e al quinquennio precedente, il testo definitivo introduce, quale ulteriore criterio, la massima valutazione individuale conseguita nei dieci anni precedenti, compreso il 2025. Soltanto dopo tale verifica trova applicazione il criterio della maggiore anzianità di inquadramento nell’Area medica. È stato invece eliminato il precedente criterio conclusivo della minore età.

Il testo definitivo ha inoltre soppresso la previsione delle quattro ore settimanali destinate ad aggiornamento, didattica e ricerca e il limite individuale di 40 ore mensili di lavoro straordinario. Restano ferme le disposizioni sul riposo minimo di undici ore e sul limite medio di 48 ore settimanali, comprese le ore di straordinario.

Sul ricorso alle valutazioni decennali valgono le stesse perplessità già espresse per i dirigenti. Si confrontano valutazioni molto risalenti nel tempo, potenzialmente adottate sulla base di sistemi differenti, senza chiarire come debbano essere considerate le posizioni dei medici che non dispongano di dieci annualità valutative.

Il sistema degli acconti

Nel corso del procedimento di certificazione, i Ministeri vigilanti hanno nuovamente formulato osservazioni sul sistema degli acconti della retribuzione di risultato, già avanzate negli anni precedenti. A tali osservazioni si sono aggiunte quelle formulate dal Collegio dei Sindaci in sede di esame dei CCNI.

Insieme alle altre OO.SS., abbiamo chiesto all’Amministrazione di convocare specifici incontri per approfondire i rilievi e individuare soluzioni praticabili. L’Amministrazione ha assicurato alle Organizzazioni sindacali che gli acconti relativi agli anni 2025 e 2026 continueranno a essere corrisposti secondo la disciplina vigente.

La questione dovrà pertanto essere affrontata già nell’ambito del confronto sul CCNI 2026, con riferimento al sistema da applicare dal 2027. Per la CIDA, ogni eventuale revisione dovrà salvaguardare la regolarità delle erogazioni ed evitare che il cambiamento del meccanismo degli acconti determini perdite economiche per il personale.

Non mancheremo di tenervi informati sugli sviluppi.

Lucio Paladino
Segretario nazionale
CIDA FC Sezione INPS

Notizie correlate

Nuovo Modello di Servizio, CIDA chiede omogeneità, strumenti di governo e responsabilità chiare – Comunicato CIDA FC INPS n. 6/2026

Comunicato CIDA 5-2026 – Nuove Linee guida 2026 sul lavoro a distanza: disciplina del lavoro agile per dirigenti, professionisti e medici INPS

Comunicato CIDA 4-2026: Sottoscritte le ipotesi di CCNI 2025 per dirigenti, professionisti e medici INPS

Comunicato CIDA FC INPS 7-2026 – Sottoscritti definitivamente i CCNI 2025 di dirigenti, professionisti e medici – il piano dei pagamenti