Comunicato n. 3/2026 – Incontro con il nuovo Capo del Personale INPS

Comunicato 3/2026

Roma, 20 febbraio 2026

Incontro con il nuovo Capo del Personale

Il 17 febbraio scorso si è svolto l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e la nuova Responsabile della Direzione Centrale Risorse Umane, dott.ssa Cristina Deidda.

Per CIDA è stata l’occasione per conoscere le direttrici dell’azione della nuova guida delle Risorse Umane e ascoltare la presentazione della squadra che accompagnerà l’Amministrazione nel triennio 2026–2028. Un primo momento di confronto, che sarà seguito da tavoli specifici sui temi centrali per la dirigenza e le alte professionalità.

CIDA ha posto particolare attenzione su tre questioni prioritarie.

CCNI 2025 dei dirigenti, professionisti e medici

Abbiamo richiamato le difficoltà nella definizione dei contratti integrativi, in particolare del CCNI 2024 per l’area professionisti (avvocati, tecnici, attuari), firmato solo a fine 2025 e accompagnato da una dichiarazione congiunta per l’avvio di tavoli tecnici su maggiorazioni, indennità e mobilità. 

Per i CCNI dei dirigenti, professionisti e medici relativi all’anno 2025, con l’esercizio finanziario ormai chiuso, riteniamo non opportuno introdurre modifiche retroattive sostanziali.

È stato quindi chiesto di confermare l’impianto già definito, avviando un tavolo quanto più possibile “light” per la chiusura tecnica del contratto. In parallelo, abbiamo sollecitato l’apertura di un confronto ordinato sul CCNI 2026, da condurre secondo un calendario definito fin dall’inizio.

In linea con quanto espresso anche da altre OO.SS., è stata condivisa la forte preoccupazione per le persistenti carenze di organico nell’area medica, che il nuovo concorso non sarà sufficiente a colmare. Il rischio concreto è che, in assenza di un piano più ampio, si determini un aggravio di carichi su un numero sempre più ridotto di medici. 

Si è preso atto con favore dell’impegno dell’Amministrazione ad adeguare progressivamente, anche in corso d’anno, il fondo per la retribuzione accessoria, in funzione delle effettive assunzioni, fugando così i dubbi emersi in merito.

Tuttavia, resta aperta la questione della necessità di una deroga al tetto retributivo previsto dal d.lgs. 75/2017, c.d. decreto Madia, al fine di consentire l’adeguamento del trattamento economico dei medici INPS, evitando rinunce e garantendo l’attrattività e la sostenibilità del ruolo.

Abbiamo infine sollecitato l’Amministrazione a esprimere una posizione chiara e definitiva sulla regolamentazione dell’attività libero-professionale dei medici INPS.

Performance e valutazione 2026

È stato espresso apprezzamento per la conferma, anche per il 2026, del modello di valutazione individuale già in vigore nel 2025.

Nella nostra prospettiva, la stabilità del SMVP è essenziale per garantire coerenza e trasparenza nel ciclo della performance.

Allo stesso tempo, con riferimento alla proposta di fine 2025 sull’introduzione sperimentale di nuovi strumenti di feedback per la valutazione dei dirigenti, come la valutazione dal basso e il feedback tra pari, la cui introduzione è stata nuovamente sollecitata da altre OO.SS., abbiamo ribadito che, pur non opponendoci all’innovazione, ogni modifica al sistema di valutazione deve essere preceduta da formazione adeguata e sperimentazioni condotte con adeguate garanzie metodologiche, per evitare derive o distorsioni.

Tetto stipendiale della dirigenza apicale

È stata inoltre da noi richiamata, in qualità di organizzazione sindacale rappresentativa di tutta la dirigenza dell’Istituto, l’attenzione sull’esigenza di dare attuazione alla pronuncia della Corte costituzionale dello scorso luglio, che ha dichiarato illegittimo il limite retributivo posto nel 2014 nei confronti della dirigenza apicale, introdotto per contingenti esigenze di finanza pubblica.

Dopo oltre dodici anni di blocco, riteniamo sia necessario e doveroso riallineare i trattamenti economici alla nuova cornice normativa, fra l’altro già recepita da altre numerose amministrazioni.

In questo contesto, ogni ulteriore rinvio da parte dell’INPS nel riconoscere quanto contrattualmente e normativamente dovuto risulta difficilmente comprensibile.

L’Amministrazione è stata da noi invitata alla massima prudenza, e abbiamo chiesto, nelle more del tempo necessario per procedere ai conteggi e al pagamento delle somme dovute, di mantenere accantonate le risorse interessate affinché restino nel fondo contrattuale, in quanto risorse destinate a finalità specifiche previste dalla normativa vigente.

In assenza di sviluppi concreti, la nostra O.S. procederà con una messa in mora e, se necessario, con ulteriori azioni legali, garantendo pieno supporto agli iscritti, anche tramite assistenza legale.

L’auspicio è che il tema venga affrontato con la necessaria attenzione da tutte le parti, nell’interesse dell’Istituto e della valorizzazione professionale delle categorie coinvolte.

Non mancheremo di tenervi aggiornati sugli sviluppi.

Lucio Paladino
Segretario nazionale
CIDA Funzioni Centrali Sezione INPS

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