Comunicato di CIDA FC INPS n. 5/2024 del 9 maggio 2024 – Incremento delle risorse, tutela delle competenze dei dirigenti e del patrimonio di dati INPS: le priorità della CIDA nell’incontro con i vertici INPS

Comunicato 5/2024

Roma, 9 maggio 2024

 

Incremento delle risorse, tutela delle competenze dei dirigenti e del patrimonio di dati INPS: le priorità della CIDA nell’incontro con i vertici INPS

 Ieri si è tenuto un incontro inaugurale tra i nuovi vertici dell’INPS, il Presidente Gabriele Fava, la Direttrice Generale Valeria Vittimberga e le rappresentanze sindacali dei lavoratori, tra cui la CIDA. Un incontro di grande importanza, a cui hanno partecipato anche tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, per avviare un percorso comune e condiviso, nel rispetto dei diversi ruoli, con al centro il benessere dei lavoratori e del Paese, come sottolineato dal Presidente Fava.

Come CIDA, sindacato che rappresenta dirigenti, professionisti, attuari e medici dell’Istituto, abbiamo avuto la possibilità di chiarire il nostro ruolo specifico nel panorama sindacale. Ci distinguiamo come O.S. per un approccio istituzionale, essendo i nostri iscritti principalmente dirigenti e professionisti di alto livello che condividono responsabilità con l’Amministrazione. Pertanto, la nostra azione, basata sulla conoscenza delle specificità lavorative quotidiane dei nostri iscritti, ci consente di avanzare richieste sindacali ponderate e fattibili. Un esempio concreto è la recente vicenda che ha portato al ripristino dell’indennità di prima sistemazione per i dirigenti che sono trasferiti d’ufficio dall’Amministrazione per coprire con efficienza le varie sedi sul territorio nazionale.

Nel corso dell’incontro particolarmente proficuo, abbiamo posto l’accento su tre aree strategiche che riteniamo prioritarie per il personale da noi rappresentato: adeguate risorse economiche, valorizzazione delle competenze interne e tutela del patrimonio informativo.

Di fronte ai molteplici nuovi compiti assegnati progressivamente all’Istituto, come l’incorporazione dell’Inpgi, il subentro dell’INPS nelle competenze sull’invalidità delle regioni e del MEF, l’Assegno Unico per i figli, le nuove misure per l’inclusione sociale e lavorativa e i bonus per numerose categorie, solo per citarne alcuni, abbiamo sostenuto che è illusorio pensare di poter fare molto di più di un tempo con le stesse risorse, senza un adeguato investimento nel “potenziamento” dell’Istituto. L’approccio a “costo zero”  non è più sostenibile.

Abbiamo quindi sottolineato con forza la  necessità di implementare un significativo incremento delle risorse dei fondi per il trattamento accessorio dei dirigenti, professionisti e medici, dove permane la questione annosa legata agli importi che la legge ha fissato al 2017. Per la dirigenza, questo tema si intreccia anche con quello dei tetti stipendiali ancorati a importi che non premiano le eccellenze e le responsabilità assunte in questioni spesso molto complicate.

Per invertire questa rotta, sono quindi imprescindibili incentivi adeguati che non si limitino alla sola gratificazione personale, ma prevedano anche un congruo riconoscimento economico.

Abbiamo, inoltre, ribadito la necessità di valorizzare e trattenere stabilmente le competenze professionali di assoluto valore presenti all’interno dell’Istituto. Riteniamo fondamentale evitare inutili e dannose dispersioni di risorse causate dai frequenti riassetti organizzativi, una vera e propria “fuga di cervelli” che in nessun contesto aziendale privato sarebbe avallata. La rotazione degli incarichi dirigenziali su scala temporale ridotta, nella nostra prospettiva, è fortemente limitante perché impoverisce a ogni nuova riorganizzazione le competenze specialistiche dei dirigenti Inps, che sono la risorsa su cui l’Amministrazione punta per fare la differenza. Quindi un meccanismo che deve essere superato, implementando un chiaro percorso di sviluppo professionale e avanzamenti di carriera nel tempo.

Il rischio di impoverire progressivamente l’INPS delle sue eccellenze è presente anche in altri settori strategici. I medici, un tempo specializzati su ambiti determinati, si troveranno ora con la riforma della disabilità a dover gestire tutte le valutazioni invalidanti pur avendo risorse invariate, con il fondo dell’accessorio fermo allo stesso livello e che anzi è notevolmente diminuito negli importi per persona con le nuove assunzioni.

Non da ultimo, abbiamo ribadito con vigore l’importanza cruciale di tutelare e valorizzare le risorse informatiche interne e l’ingente patrimonio di dati in possesso dell’INPS. Un patrimonio di grande valore per analisi, proiezioni e strategie fondamentali per il welfare del Paese, come dimostrato anche dall’imprescindibile contributo degli attuari per la stima e valutazione delle misure legislative. È imperativo, a nostro avviso, continuare a difenderne l’uso appropriato dei dati di cui dispone l’Istituto esclusivamente per il benessere collettivo e le missioni istituzionali, di fronte agli evidenti interessi di altri soggetti su questi patrimoni informativi.

Quando parliamo dell’INPS come hub del welfare, come il Presidente Fava ha spesso sottolineato in dichiarazioni ufficiali, abbiamo sostenuto che è proprio grazie alle persone competenti, capaci di innovare e gestire situazioni complicate, soprattutto in questo periodo di continue richieste governative, che l’INPS riesce a distinguersi e ad assumere un ruolo strategico così importante.

Il Direttore Generale Vittimberga e il Presidente Fava hanno espresso apprezzamento per i contributi offerti dai sindacati, impegnandosi a collaborare con la tecnostruttura per elaborare tempestivamente un cronoprogramma per affrontare sistematicamente e concretamente le problematiche evidenziate durante l’incontro.

Come CIDA, esprimiamo vivo compiacimento per la sensibilità dimostrata dai vertici dell’Istituto e auspichiamo che il dialogo continuo, franco e trasparente, delineato in questo incontro, possa tradursi, nel rispetto dei diversi ruoli, in decisioni ponderate e frutto di valutazioni condivise che rispecchino le effettive esigenze del personale da noi rappresentato. Non mancheremo di tenervi aggiornati sugli sviluppi. Auguriamo buon lavoro a tutti i nuovi vertici dell’INPS.

 

Lucio Paladino

Segretario Nazionale

CIDA FC Sezione INPS

 

Notizie correlate

Comunicato CIDA FC INPS 7-2026 – Sottoscritti definitivamente i CCNI 2025 di dirigenti, professionisti e medici – il piano dei pagamenti

Nuovo Modello di Servizio, CIDA chiede omogeneità, strumenti di governo e responsabilità chiare – Comunicato CIDA FC INPS n. 6/2026

Comunicato CIDA 5-2026 – Nuove Linee guida 2026 sul lavoro a distanza: disciplina del lavoro agile per dirigenti, professionisti e medici INPS

Comunicato di CIDA FC INPS n. 5/2024 del 9 maggio 2024 – Incremento delle risorse, tutela delle competenze dei dirigenti e del patrimonio di dati INPS: le priorità della CIDA nell’incontro con i vertici INPS