Comunicato CIDA 1-2026: Piano della formazione INPS 2026-2028 ed esito delle richieste CIDA su SMVP 2026

Comunicato 1/2026

Roma, 16 gennaio 2026

Piano della formazione INPS 2026-2028 ed esito delle richieste CIDA su SMVP 2026

Lo scorso 13 gennaio si è tenuto il primo incontro sindacale dell’anno, con la riunione dell’Organismo paritetico per l’innovazione (OPI), dedicata all’esame del Piano triennale della formazione INPS 2026-2028.

L’Amministrazione ha trasmesso un documento di riferimento di 73 pagine che delinea l’impianto complessivo delle iniziative formative previste per il prossimo triennio.

In apertura del nostro intervento abbiamo espresso soddisfazione per la conferma che, per il 2026, come recentemente deciso dagli Organi, non saranno introdotte le modifiche al Sistema di misurazione e valutazione della performance (SMVP) individuale illustrate nelle riunioni precedenti, mentre entrerà in vigore la nuova misurazione della performance organizzativa basata sul Valore pubblico.

Avevamo infatti manifestato perplessità sul cambio della scala di valutazione della performance individuale fino a 120 punti, che a nostro avviso rischiava di allungare eccessivamente l’asticella valutativa, così come sulla valutazione dal basso, rispetto alla quale avevamo chiesto di soprassedere in un anno di transizione particolarmente delicato, segnato anche dal cambio alla guida della Direzione del personale e dall’evoluzione del quadro normativo sul DDL performance.

Registriamo quindi positivamente che, in questa fase, prevalga una scelta di stabilità. L’incontro con il nuovo Capo del Personale, dott.ssa Cristina Deidda, è previsto per il 20 gennaio p.v.; nel frattempo prendiamo atto che le nostre osservazioni siano state ascoltate e che, per il 2026, venga confermato il mantenimento del sistema di valutazione 2025, garantendo la necessaria stabilità organizzativa.

***

Venendo ai contenuti del Piano della formazione, con particolare riferimento alla formazione che sarà realizzata attraverso Accademia INPS, abbiamo ascoltato l’illustrazione del Direttore della DC Formazione e Accademia INPS, Vito La Monica.

L’impostazione proposta sulle materie istituzionali ci appare condivisibile e, almeno nelle premesse, di ottimo livello.

L’obiettivo dichiarato non è il mero addestramento professionale, ma la capacità di orientarsi, di leggere correttamente i fenomeni e di accompagnare l’utenza in una funzione sempre più “consulenziale”.

La formazione viene infatti ricondotta a una più ampia cultura previdenziale, orientata al sistema contributivo e alla consapevolezza previdenziale, soprattutto per le generazioni più giovani. Temi come il riscatto della laurea, inteso più come strumento di pianificazione e di “misura” del percorso contributivo che come mero istituto per il diritto, la continuità previdenziale tra carriere frammentate, a prescindere dall’inquadramento lavorativo, o ancora la disabilità, letta non solo per requisiti di età, contribuzione, reddito e prestazione ma come un processo complesso che conduce al progetto di vita, e non a una mera verifica formale delle percentuali di invalidità, sono affrontati con un approccio che riteniamo utile e moderno.

Le proposte formative presentate appaiono nel complesso in grado di coprire le esigenze delle diverse categorie di personale e, sotto questo profilo, non abbiamo formulato rilievi critici.

Sulla parte delle competenze trasversali, le c.d. soft skills, abbiamo invece segnalato l’esigenza di rafforzare alcuni percorsi specifici, anche attraverso convenzioni con la SNA, valorizzando il raccordo con Accademia INPS. L’Amministrazione ha confermato l’interesse a sviluppare ulteriormente questa collaborazione anche su temi innovativi, tra cui l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro, ambito nel quale la formazione SNA ha già dimostrato un buon livello qualitativo.

Abbiamo inoltre richiesto che siano estesi il più possibile i corsi sulla prevenzione incendi, anche alla luce di recenti fatti di cronaca, pur in un contesto amministrativo a basso rischio, e che sia confermata l’attenzione alla continuità dei percorsi formativi qualificati per i dirigenti.

Nel corso della riunione abbiamo voluto ribadire anche il tema delle 2-3 borse di studio per il master EMMAP dell’Università Bocconi, chiedendo di riaprire un’opportunità che l’Istituto ha sostenuto per alcuni anni.

Siamo infatti in una fase in cui l’INPS sta vedendo, e continuerà a vedere, l’ingresso di dirigenti più giovani legato ai concorsi in corso e già conclusi: dai 27 dirigenti SNA 9 in servizio dal 1° ottobre 2025, ai 7 dirigenti informatici di prossima immissione, ai 10+3 della procedura comparativa, fino ai 49 posti del concorso per dirigenti di II fascia, con candidature dal 31 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026.

È un passaggio importante, che richiede di affiancare al reclutamento un investimento coerente sulla crescita manageriale, per consolidare rapidamente competenze di governo, capacità di lettura dei contesti e strumenti per guidare processi complessi.

Con riferimento ai professionisti, abbiamo segnalato l’esigenza di rafforzare per il personale statistico i percorsi sulle soft skills, sul team building e sulla motivazione, anche in funzione del ricambio generazionale, e di estendere ai professionisti coordinatori l’accesso ai corsi di leadership oggi previsti per i dirigenti.

Per quanto riguarda l’area medico-legale, abbiamo chiesto di correggere la terminologia utilizzata. La dizione “Professionisti ML” non è coerente, mentre il CCNL fa correttamente riferimento ai medici.

In conclusione, il Piano è articolato e nel complesso condivisibile, ma va accompagnato da condizioni operative chiare e da risorse dedicate, per evitare che criticità applicative ne riducano l’efficacia.

CIDA continuerà a seguire con attenzione l’attuazione del Piano e il confronto con l’Amministrazione sugli altri temi di interesse del personale dirigente e dei professionisti, anche in vista delle prossime scadenze, a partire dall’incontro con il Capo del Personale e dall’avvio del confronto per i CCNI 2025 della dirigenza, dei professionisti e dei medici.

Non mancheremo di tenervi aggiornati sugli sviluppi.

Lucio Paladino
Segretario Nazionale
CIDA Funzioni Centrali – Sezione INPS

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