Ordinanza 25/2026 della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale del sistema di pagamento del TFS ai dipendenti pubblici

Con l’ordinanza pubblicata in questi giorni, la Corte Costituzionale ha disposto il rinvio al 2027 dell’udienza pubblica sulla questione di legittimità costituzionale relativa al pagamento differito e rateale dei Trattamenti di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici. Si tratta di un tema che da anni è al centro di ricorsi e contenziosi davanti ai TAR e che riguarda direttamente migliaia di lavoratori del settore pubblico. Già nelle pronunce della Consulta tra 2019 e 2023, il Legislatore era stato esplicitamente richiamato a intervenire con una riforma organica della materia. Tuttavia, come la stessa Corte evidenzia nell’ordinanza, ad oggi la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Il rinvio al 2027 apre inevitabilmente una riflessione: si tratta di un semplice ulteriore temporeggiamento o dell’ultima opportunità concessa al Legislatore per affrontare e risolvere definitivamente una questione che incide sui diritti economici di chi ha già concluso la propria attività lavorativa? Un elemento appare comunque significativo: la Corte ha ribadito che la questione non è affatto infondata, respingendo inoltre le argomentazioni presentate dall’INPS a sostegno dell’attuale sistema di pagamento. Come FP CIDA, continuiamo a seguire con attenzione questa vicenda, convinti che sia necessario arrivare a una soluzione equa e definitiva per i lavoratori pubblici. Non perdiamo la fiducia ma è evidente che anche la pazienza ha un limite.

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