Con l’ordinanza pubblicata in questi giorni, la Corte Costituzionale ha disposto il rinvio al 2027 dell’udienza pubblica sulla questione di legittimità costituzionale relativa al pagamento differito e rateale dei Trattamenti di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici. Si tratta di un tema che da anni è al centro di ricorsi e contenziosi davanti ai TAR e che riguarda direttamente migliaia di lavoratori del settore pubblico. Già nelle pronunce della Consulta tra 2019 e 2023, il Legislatore era stato esplicitamente richiamato a intervenire con una riforma organica della materia. Tuttavia, come la stessa Corte evidenzia nell’ordinanza, ad oggi la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Il rinvio al 2027 apre inevitabilmente una riflessione: si tratta di un semplice ulteriore temporeggiamento o dell’ultima opportunità concessa al Legislatore per affrontare e risolvere definitivamente una questione che incide sui diritti economici di chi ha già concluso la propria attività lavorativa? Un elemento appare comunque significativo: la Corte ha ribadito che la questione non è affatto infondata, respingendo inoltre le argomentazioni presentate dall’INPS a sostegno dell’attuale sistema di pagamento. Come FP CIDA, continuiamo a seguire con attenzione questa vicenda, convinti che sia necessario arrivare a una soluzione equa e definitiva per i lavoratori pubblici. Non perdiamo la fiducia ma è evidente che anche la pazienza ha un limite.


